La richiesta di comfort abitativo cresce continuamente. Sempre più persone desiderano raffrescare i loro uffici o le loro case anche alle nostre latitudini. Il raffrescamento può essere realizzato in vari modi.
Il raffrescamento radiante, sia a soffitto, che a parete o a pavimento, crea una piacevole sensazione di benessere. Per questo tipo di raffrescamento è immessa nelle tubazioni acqua refrigerata a una temperatura di ca. 16°C, che assorbisce energia dai vani. Il livello della temperatura è mantenuto superiore alla temperatura di rugiada, per evitare danni alla struttura edilizia. I sistemi di raffrescamento radiante vengono combinati con impianti di deumidificazione o di ventilazione per abbassare l’umidità relativa nei vani. Nonostante ciò la potenza frigorifera dei sistemi radianti è limitata, pertanto per applicazioni necessitanti di grandi potenze è necessario abbinare ulteriori sistemi di refrigerazione.
L’energia frigorifera può essere presa da acqua di falda, con sonde geotermiche o con una pompa di calore.
Il raffrescamento radiante è il sistema che comporta i minori costi di gestione.
Un ulteriore possibilità per raffrescare é rappresentata dai convettori. I convettori vengono riforniti di acqua refrigerata, un ventilatore all’interno della macchina crea un movimento d’aria a causa del quale aria calda del vano è aspirata, raffreddata, deumidificata e rimessa nel vano come aria fredda. Qualora possibile al flusso d’aria viene aggiunta una piccola parte di aria esterna, in modo da garantire un ricambio dell’aria nel vano. Con i convettori a pavimento, parete o soffitto è possibile ottenere grandi potenze frigorifere. Per ottenere l’acqua fredda si usa un chiller.
Questi apparecchi trovano uso soprattutto nei negozi, negli uffici e negli alberghi.
La terza possibilità per raffrescare sono gli impianti split (detti comunemente condizionatori). Sono apparecchi simili ai convettori, ma costruiti per sfruttare il raffrescamento conseguente all’espansione diretta del gas refrigerante al loro interno. Gas che circola tra unità esterna e interna e fornisce energia allo scambiatore di calore dell’unità interna. Tramite l’unità esterna il calore estratto dai vani è ceduto all’ambiente circostante.
Gli impianti split vengono eseguiti sia come monosplit (un’unità interna per un’unità esterna) sia come multisplit (più unità interne per un’unità esterna). Sono apparecchi particolarmente adatti alla refrigerazione di locali server, vani abitativi e uffici. Una particolarità di questi apparecchi è che non hanno bisogno di essere svuotati in inverno o di altri interventi a protezione dal gelo.
Se gli apparecchi dispongono di inverter, possono essere commutati per esser usati sia per il raffrescamento estivo, sia per il riscaldamento invernale.